Gentilissime/i tutti,
a seguito della decisione assunta dall’Organo di vertice politico-amministrativo del MIM, sono in procinto di cessare dall’incarico di direttore generale dell’USR Toscana per essere assegnato alla direzione dell’USR dell’ Umbria.
Tale decisione, per me inaspettata e, al tempo stesso, inspiegabile, non mi consente, come avrei desiderato, di proseguire nell’incarico fino ad ora svolto presso l’USR Toscana fin dal gennaio 2019, dopo essere rientrato dalla Liguria, dove ho svolto le funzioni di direttore regionale per quasi 2 anni; in precedenza, ho assolto le funzioni di direttore regionale presso l’USR per l’Abruzzo per per 5 anni, con l’aggiunta dell’ incarico di reggenza dell’USR Molise; un periodo complessivo, quindi, di dirigenza generale della durata di quasi 14 anni, presso 4 Regioni, a cui si aggiunge un periodo di dirigenza amministrativa, di livello non generale, di quasi 14 anni, questi ultimi svolti interamente presso l’USR Toscana.
All’età di 65 anni, compiuti in questi giorni, con una esperienza lavorativa di complessivi 28 anni di dirigenza, a meno di due anni dal termine del mio percorso lavorativo, mi vedo costretto a lasciare, con rammarico, la Regione un cui vivo da più di 35 anni e dove ho svolto la gran parte della mia attività lavorativa e raggiungere la nuova destinazione (la quinta Regione), che mi è stata assegnata.
Sette anni è un periodo significativo per provare a fare un bilancio delle cose fatte, ma mi astengo dal farlo; lascio a voi valutare la bontà o meno delle azioni svolte e delle cose realizzare. Dal mio canto, posso dire che non mi sono mai tirato indietro di fronte agli impegni e alle responsabilità; anzi, chi mi conosce meglio sa che il lavoro me lo sono andato a cercare. La porta del mio ufficio è stata sempre aperta per chiunque ne avesse bisogno; chiunque abbia chiesto di me per una qualsivoglia esigenza è stato da me ricevuto ed ascoltato e il più delle volte sono state trovate le giuste soluzioni, sempre nel pieno rispetto delle regole.
Un percorso di vita e professionale il mio specchiato, che mi consente di andare avanti a testa alta e schiena dritta, che mi ha consentito di procedere senza condizionamenti o, peggio ancora, ricatti, rifuggendo da qualsivoglia compromesso il più delle volte a danno dell’interesse pubblico e della collettività.
Abbiamo sempre e con forza contrastato ogni forma di illegalità, di abuso, di sopraffazione e arroganza, intervenendo ogni volta che è stato necessario per affermare il giusto, il diritto e il rispetto delle regole. Abbiamo sempre fatto il nostro dovere a pieno.
Metterò la mia persona, le mie competenze e le mie energie a disposizione per la scuola umbra; non mi tiro indietro e questo lo faccio non perché voglio continuare a gestire un ruolo o un potere, come qualcuno può legittimamente pensare, ma semplicemente per senso del servizio.
Chi mi conosce sa che non ho mai ostentato ruolo, funzione e quant’altro. Non passerelle, non presenzialismo, non ricerca spasmodica di visibilità, ma lavoro e lavoro, impegnandosi a dare sempre il massimo di sé stessi e riconoscendo il merito e l’impegno delle tante persone con le quali mi sono rapportato in questi anni.
Personalmente, ho considerato il ruolo che ho rivestito come un costante stimolo a dare il massimo nel lavoro, unitamente con i miei collaboratori, avvertendo la somma delle responsabilità connesse al ruolo come una sorta di imperativo categorico a fare il massimo nell’interesse pubblico. Non mi sono mai tirato indietro, io e i miei collaboratori, soprattutto quando si è reso necessario contrastare irregolarità, sviamenti, abusi, nell’intento di ripristinare la legalità e mettendo i responsabili di fronte alle proprie responsabilità.
Lo abbiamo fatto consapevoli di mettere a rischio le nostre persone, la nostra stessa incolumità personale e quella dei miei collaboratori e dei dirigenti scolastici chiamati ad adottare gli atti necessari; abbiamo revocato la parità a scuole a fronte di gravi irregolarità di gestione, abbiamo svolto in modo esteso verifiche sulla veridicità delle autocertificazioni, adottando i provvedimenti resisi necessari, come per esempio la risoluzione di centinaia di contratti di lavoro a tempo determinato ed indeterminato, abbiamo segnalato alle autorità preposte decine e decine di posizioni per l’accertamento di responsabilità erariale, penale, ci siamo occupati, adottando le decisioni del caso, di gravi situazioni di sviamento dalle proprie funzioni di istituto, con rilevante compromissione del regolare funzionamento delle strutture; a tal proposito, mi sia consentito di esprimere apprezzamento per la collaborazione dimostrata da tanti dirigenti scolastici che non si sono tirati indietro di fronte a tali situazioni, ma che al contrario, non hanno esitato a prestare la loro collaborazione, assumendosi le responsabilità del caso.
In questi anni, ci siamo posti, come USR Toscana l’obiettivo primario di assicurare l’effettività del diritto allo studio, innalzare il livello qualitativo della didattica, supportando e stimolando scuole della Regione con specifiche azioni e progetti, che hanno trovato grande risposta in termini di interesse ed adesione da parte delle scuole, impegnandoci ad affermare la centralità della persona in formazione; consentitemi un cenno solo ad alcune delle azioni che abbiamo condotto, che hanno maggiormente qualificato l’azione di questo USR per la Toscana:
Ø assoluta regolarità e legittimità delle procedure amministrative e dell’azione amministrativa in generale in capo all’USR Toscana, con un livello di contenzioso quasi pari a zero;
Ø espletamento delle procedure e attività nel pieno rispetto dei termini previsti per gli adempimenti, in particolare quelli relativi alla conclusione e avvio dell’anno scolastico;
Ø sostegno, supporto e stimolo alla progettualità delle scuole nel rispetto dell’autonomia scolastica, come il Progetto regionale Toscana Musica, il progetto le Scuole promuovono salute, ecc…;
Ø una efficace, costante azione di supporto alle scuole, sul piano organizzativo, funzionale e didattico.
L’assegnazione ad altro incarico mi comporterà dei disagi anche livello personale, ma mi dolgo soprattutto per le proficue relazioni interpersonali, funzionali che si sono sviluppate in questi anni, sia all’interno dell’USR Toscana che con riguardo al mondo della scuola toscana, in particolare con i tanti dirigenti scolastici, che ho avuto modo di conoscere e apprezzare per il loro impegno e dedizione, relazioni destinate purtroppo ad interrompersi.
Mi dispiace per la mia famiglia, per Cannella, la cagnolina di casa, che mi aspetta sempre sulla porta per farmi le feste al mio rientro in casa.
Ringrazio tutti gli Amministratori locali della Regione, i rappresentanti della Regione Toscana per la grande attenzione che da sempre dimostrano nei confronti della scuola e per la proficua collaborazione che si è sviluppata in questi anni e che mi auguro possa proseguire sempre con maggiore efficacia ed incisività.
Ringrazio tutto il personale dell’USR Toscana per la collaborazione e la disponibilità dimostrate; mi dispiace non aver potuto dedicare il giusto tempo per conoscerli meglio, ma non è mancato mai da parte mia rispetto e attenzione.
Ringrazio, infine, per le numerose e sincere attestazioni di vicinanza, stima e amicizia, che mi pervengono in questi giorni da parte di tante persone della scuola e non, di cui sono veramente commosso e che rappresentano le cose davvero importanti nella vita di una persona.
Assumo, quindi, il mio nuovo incarico di direttore generale dell’USR Umbria e lo faccio con la stessa energia e voglia di fare dei giorni migliori, mettendo a disposizione della scuola umbra la mia esperienza e le mie competenze; l’Umbria, la terra di San Francesco d’ Assisi, con auspicio che la vita e le opere del Poverello in Cristo siano per tutti noi esempio di amore e rispetto per il prossimo e per il creato.
Tanti cari Auguri di ogni bene a voi tutti.

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